l premio "Lunezia da Bere" nato da un'idea del Manager Stefano Sturlese e dallo chef Paolo Rigamonti un progetto che prende spunto da uno dei festival culturali più importanti a livello nazionale, il Lunezia. A cui è stato dedicato un vino della Lunigiana che ne riprende il nome, da questo vino ad un premio di merito a quei soggetti capaci di dare lustro al territorio tra Toscana e Liguria, rappresenta l'esempio di come utilizzare il marketing per promuovere iniziative atte a legare molteplici fattori; il turismo,la cultura,l'enogastronomia,la musica con un denominatore comune la promozione del territorio. La seconda edizione, dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno, si è tenuta Domenica 29 Aprile al Boccondivino di Licciana Nardi alla presenza delle istituzioni della provincia di Massa-Carrara con il presidente Angeli, Manenti e da ospiti di prestigio in qualità di giurati; Stefano De Martino, Patron di uno dei più importanti festival musicali italiani e ideatore dell’Agave di Cristallo. .Condotto dallo scrittore David De Filippi, il premio si è aperto con la consegna a Marco Buticchi scrittore definito il " Wilbur Smith italiano" poi è stata la volta di Alfredo Bassioni avvocato e ideatore del Salotto d'Europa di Pontremoli, presidente della commissione premio internazionale "G. Falcone -P.Borsellino" premiati anche; Donatella Bianchi giornalista,scrittrice e conduttrice televisiva, Salvatore Marchese scrittore e critico enogastronomico, Renzo Giusti dell' associazione Frediani che si batte per non far smantellare l'ospedale di Carrara,durante la premiazione il manager Stefano Sturlese ha annunciato importante iniziativa; la collaborazione tra il festival musicale Lunezia di Carrara e il salotto d'Europa di Pontremoli, spiega Sturlese" la mia idea è di creare una forte sinergia tra due manifestazioni tra le più importanti nel panorama nazionale con un unico obbiettivo tramite la cultura promuovere tutto il nostro magnifico territorio e incrementare il turismo" .Paolo Rigamonti chef del Boccondivino ha spiegato che il premio è realizzato su una tela raffigurante una Statua Stele e un grappolo d'uva , inoltre è stato proprio il vino Lunezia da bere a ricoprire il ruolo di colore per la tela.

 

 

Presso un ristorante specializzato in prodotti tipici è stato presentato dal manager  Stefano Sturlese il "Premio Lunezia da bere"  esempio concreto di operazione finalizzata a sostenere il turismo enogastronomico , ponendo l'accento sul gusto e i sapori della Lunigiana, l'iniziativa  in apparenza è mirata su un solo prodotto, il vino,infatti, il premio è un vino un vermentino locale ma l'operazione segnala tutti i prodotti tipici della Lunigiana abbinando il vino con la cucina locale e  promuovere, significa dare  visibilità alle risorse del territorio  in modo che emergano per la propria unicità,  creando un intinerario preciso che, distingua le aziende agricole, gli artigiani alimentari, le rivendite di prodotti tipici, questo in concreto significa valorizzare la storia e la cultura enogastronomica usando il  management per il turismo e utilizzare comunicazione e  marketing orientati al territorio.L'idea risulta unica, poichè racchiude gli elementi di qualità con prodotti locali, ma anche per l'unione di vari settori, Il premio" Lunezia da Bere"  e la diversificazione del famoso premio musicale Lunezia ambito da tutti i musicisti italiani, Il patron del Lunezia Stefano De Martino presente alla serata unitamente a tutto il suo staff e al critico musicale rai Dario Salvadori aderendo all'idea di Sturlese dimostra come anche la musica possa essere uno strumento vincente per valorizzare un territorio, la presenza del presidente della provincia Osvaldo Angeli è la dimostrazione che le idee vincenti inerenti la promozione e la valorizzazione di un territorio sono interesse di tutte le parti in causa,   la dimostrazione di marketing territoriale abbinando veramente tantissimo, con un unico risultato: La valorizzazione di tutto il comprensorio.

 

 Tutto pronto per la seconda edizione del Premio Lunezia da bere, domenica 29 aprile, alle ore 16,30 all'Osteria Boccondivino di Pontebosio (Monti di Licciana) , si terrà la conferenza stampa a cura del dott. David De Filippi e la consegna dei premi. La manifestazione patrocinata dal comune di Licciana Nardi e dalla provincia di Massa -Carrara é atta a valorizzare il territorio della Lunigiana attraverso le eccellenze dei premiati e l'enograstronomia, quest'anno saranno premiati lo scrittore Marco Butticchi, la giornalista Donatella Bianchi, Renzo Giusti commerciante, il critico gastronomico Salvatore Marchese e l'avvocato Alfredo Bassioni, ideatore dell'originale rassegna chiamata Salotto d'Europa che si tiene a Pontremoli durante il periodo estivo, dove personalità di spicco affrontano temi culturali, sociali e d'attualità in una serie di faccia a faccia con il pubblico.Il Premio Lunezia da bere nasce da un’idea del manager Stefano Sturlese e dello chef Paolo Rigamonti che creano un'etichetta con il logo del famoso Premio Lunezia ideato da Stefano De Martino.Il progetto prende spunto da uno dei festival culturali più importanti a livello nazionale, il Lunezia, a cui è stato dedicato un vino della Lunigiana che ne riprende il nome, da questo vino l'idea del premio "Lunezia da bere" Martina Vesco è la ragazza che ha disegnato la tela che sarà consegnato ai premiati, disegno ottenuto da una riduzione del vino LUNEZIA DA BERE e usato come colore. La tela rappresenta un simbolo della Lunigiana, la statua stele con un grappolo d'uva.. Il premio viene consegnato a tutte quelle personalità che con la loro arte o loro professione hanno dato lustro al territorio che va dalle Apuane, alla Spezia, alle Cinque Terre, e ovviamente la Lunigiana. “PREMIARE CHI HA PORTATO ALLA RIBALTA QUESTO TERRITORIO… questo lo slogan della manifestazione”.I premiati sono scelti da una giuria di giornalisti,
  Dopo il successo della scorsa edizione, la formula innovativa della cultura e il prestigio dei premiati come "volano" per il territorio sarà riproposta con nuove operazioni collegate al territorio, infatti, tutte le iniziative legate al premio servono per sviluppare e applicare il marketing territoriale, la formula applicata dal manager Sturlese con il marketing e dallo chef con l'enogastronomia unitamente alle personalità e i premiati hanno creato grande interesse presso il pubblico sia locale sia nazionale, il vino si è distinto quale valore aggiunto, il premio lega molti fattori: cultura, musica,enogastronomia,ospiti, istituzioni, con il risultato di creare interesse per il comprensorio e promuovere tutto il territorio.                                                                                              

 

In occasione dell’evento di oggi, in cui gli Studi d’Arte Michelangelo e il Premio Lunezia daranno vita ad un concerto dell’artista Loredana d’Anghera (apertura degli Studi alle 16, concerto di Loredana D’Anghera alle 18), abbiamo parlato con Stefano Sturlese, manager, che da tempo opera per unire cultura e spettacolo come operazione di marketing territoriale. Dopo aver aperto il mercato italiano delle scommesse sportive, esportando il proprio sistema anche in altre nazioni, Sturlese è anche l’ideatore del premio “Lunezia da bere” per le eccellenze apuane, assieme allo chef Paolo Rigamonti, con cui ha programmato anche il concorso “ Lunigiana d’autore” a Licciana Nardi. Marketing manager del Premio Lunezia e del Salotto d’Europa di Pontremoli, è stato il primo a pensare alla collaborazione tra il Premio Lunezia e gli studi d’arte Michelangelo di Franco Barattini.

«La tradizione del territorio con le proprie eccellenze é lo strumento logico che serve a divulgare cultura – spiega Stefano Sturlese - ma che ha anche lo scopo di promuovere un intero comprensorio che riguarda la provincia di Massa Carrara. Tutto ciò fa bene al turismo, quindi unire incontri culturali, marmo e musica é la migliore promozione per il territorio».

Ora, l’impegno di oggi, richiamerà di nuovo l’attenzione sul Premio Lunezia, che la scorsa estate portò a Marina di Carrara circa 15.000 persone in tre giorni di kermesse. «In due anni la grande affluenza di pubblico è valsa più di mille parole – conclude Sturlese - questo grazie a Stefano De Martino, patron del Lunezia e all’intelligenza dell’amministrazione comunale, che ha capito le potenzialità di questa manifestazione e del suo territorio. Spero di riuscire a trasferire la mia esperienza manageriale per valorizzare ulteriormente queste manifestazioni.